| Norme generali di igiene per la convivenza con gli animali da compagnia |
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| Scritto da Cinomania |
| Martedì 09 Dicembre 2008 01:32 |
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Sono numerose la malattie che gli animali da compagnia possono trasmettere all’uomo: alcune sono molto gravi, anche mortali. In ogni caso si tratta generalmente di malattie difficili da diagnosticare e spesso lunghe e difficili da curare. Per evitarle è spesso sufficiente abituarsi ad un comportamento corretto nei rapporti con gli animali. Le principali norme per l’igiene della convivenza con gli animali riguardano:
Cura dell’igiene e della salute dell’animale Quando si tiene un animale, bisogna assumersi la responsabilità delle cura della sua igiene e della sua salute. In particolare si è vista la necessità di :
Igiene del contatto personale con l’animale Poiché anche un animale sano può essere portatore di malattie per l’uomo, occorre che i contatti con gli animali avvengano rispettando alcune norme di igiene. In ogni contatto personale con animali, si deve tener conto che la saliva, il pelo, le unghie possono essere contaminati da microbi e uova di parassiti pericolosi per l’uomo, soprattutto se ingeriti. Così è assolutamente antigienico baciare gli animali o lasciarsi leccare, specie sul viso, o portare le mani alla bocca dopo averli toccati. Lavarsi bene le mani dopo aver giocato con il cane o altri animali è una norma semplice e generalmente efficace. Particolarmente i bambini che giocano con gli animali devono essere abituati a rispettare queste regole perché sono proprio i bambini a correre i rischi maggiori. Inoltre è importante che gli animali abbiano i loro “oggetti personali”, così da non mangiare nei recipienti dell’uomo o dormire su letti e divani .Gli animali domestici contraggono molte delle malattie pericolose anche per l’uomo mangiando cibi non sani. Per questo motivo occorre dare agli animali solo latte confezionato o latte bollito, carni o frattaglie solo ben cotte e non somministrare agli animali ritagli di carne cruda, come si fa di solito cucinando. Le verdure e la frutta devono essere ben lavate o cotte. In generale per gli animali domestici si devono osservare le stesse norme igieniche che valgono per l’uomo. Inoltre gli animali devono essere sorvegliati per evitare che bevano acque luride o mangino rifiuti o feci di altri animali: se questo vizio è insistente può darsi che derivi dalla mancanza nella dieta di sali minerali, che è meglio integrare. Molte sono le malattie che si trasmettono con le urine e soprattutto c on le feci degli animali da compagnia (toxoplasmosi, larva migrans cutanea e viscerale, leptospirosi, salmonellosi). Il proprietario degli animali deve conoscere il rischio che le feci dell’animale rappresentano, specie per i bambini che giocano. Poche precauzioni possono evitare malattie e conseguenze anche gravi, soprattutto per i bambini (es, perdita della vista per toxocariasi). Per questo occorre semplicemente che i cani non siano portati a sporcare:
La cosa migliore sarebbe raccogliere ed eliminare le feci, oppure che i cani potessero disporre di ampi spazi appositi nei parchi; poiché questo non è sempre realizzabile,la soluzione più pratica è che i cani sporchino sulla strada, sotto lo scalino del marciapiede. Le egesta vanno quindi raccolte in sacchetti di plastica ed allontanate.
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