| Il tumore mammario nella cagna |
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| Scritto da Dario Camuzzini |
| Martedì 30 Dicembre 2008 14:52 |
Talvolta accarezzando o anche solo guardando la regione ventrale della cagna si rinvengono delle masse più o meno grandi di forma rotondeggiante od irregolare, che in precedenza sembravano essere assenti. Generalmente si tratta di tumori della mammella, che rappresentano la neoplasia più comune della cagna non sterilizzata. Alcuni sono di natura benigna, altri maligna ovvero sono molto aggressivi e si infiltrano nei tessuti circostanti o metastatizzano verso altri organi. Anche i gatti soffrono di tumori mammari, ma in questa specie il comportamento di questi tumori è peculiare e verrà trattato in un articolo a parte.
Quali soggetti sono più predisposti a sviluppare il tumore mammario? Le femmine non sterilizzate di mezza età rappresentano il campione più a rischio, con un’incidenza che va circa dai 5 ai 10-11 anni di età, benché occasionalmente anche soggetti di età diversa possano ammalarsi. Paradossalmente assai di rado può anche colpire i cani maschi (un’abbozzo di tessuto mammario è presente anche nei soggetti maschi) ma in questo caso è generalmente assai maligno e la prognosi non è buona. Il tumore mammario è favorito dalla presenza di ormoni sessuali quali gli estrogeni ed il progesterone, pertanto la prevenzione si ottiene sterilizzando le cagne, mediante ovaioisterectomia il più precocemente possibile, considerando che intervenendo prima del primo calore la prevenzione sarà massima, a decrescere con i calori successivi. Abbiamo già accennato come i tumori mammari possano essere benigni o maligni, e benché alcune caratteristiche morfologiche possano indirizzare verso una diagnosi di malignità, ad esempio le dimensioni, l’aderenza ai tessuti circostanti ed ai piani profondi, la rapidità di crescita e la presenza di ulcere, la certezza diagnostica si ottiene mediante esame istopatologico. I tumori maligni inoltre tendono ad essere poco suscettibili ai cicli ormonali, mentre quelli benigni sembrerebbero più attivi durante il periodo estrale della cagna. I tumori benigni normalmente si presentano a crescita moderata, sono piccoli e rotondeggianti. I tumori maligni diffondono in senso caudale verso il linfonodo inguinale e cranialmente verso il linfonodo ascellare, in relazione a quale mammella è coinvolta, coinvolgendo le mammelle intermedie, il linfonodo ed in ultima analisi si localizzano verso gli organi interni, soprattutto il polmone. In questi casi la prognosi è sfavorevole. La terapia prevede sempre la rimozione chirurgica dei tumori, e la precocità di questo intervento spesso porta a risultati molto positivi. Il grado di escissione dipende dalla localizzazione del tumore e dal fatto se più noduli siano presenti su diverse mammelle o meno. In generale una chirurgia radicale è preferibile. Per fortuna i linfatici ed i linfonodi sono esterni al piano muscolare, pertanto l’intervento è meno invasivo rispetto all’equivalente nella donna. D’abitudine è buona norma abbinare la sterilizzazione alla mastectomia. La chemioterapia e la radioterapia al momento non hanno praticamente utilità. Per concludere, la prevenzione migliore è la sterilizzazione mediante rimozione delle ovaie prima del primo calore o poco dopo questo, e comunque in caso si rinvenissero masse sospette consultare il veterinario per farle rimuovere al più presto, evitando assolutamente l’atteggiamento 'attendo e vedo se cresce'. A cura del dott. Dario Camuzzini, Direttore Sanitario dell'Ospedale Veterinario Cuneese Ospedale Veterinario Cuneese Orario visite di base lunedì-sabato 9-12.30 — 15.00-19.00 domenica e festivi 10.00—18.00 PRONTO SOCCORSO 24 ore su 24 12011 BORGO SAN DALMAZZO (CN) Via Cuneo, 52/N Tel 0171 266229 - Fax 0171 265477 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.ospedaleveterinario.it Per gentile concessione di: 'TargatoCN' Quotidiano online della Provincia di Cuneo www.targatocn.it e 'La Bisalta'' Settimanale Cuneese (Immagine prelevata da ACVS)
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Talvolta accarezzando o anche solo guardando la regione ventrale della cagna si rinvengono delle masse più o meno grandi di forma rotondeggiante od irregolare, che in precedenza sembravano essere assenti. Generalmente si tratta di tumori della mammella, che rappresentano la neoplasia più comune della cagna non sterilizzata. Alcuni sono di natura benigna, altri maligna ovvero sono molto aggressivi e si infiltrano nei tessuti circostanti o metastatizzano verso altri organi. Anche i gatti soffrono di tumori mammari, ma in questa specie il comportamento di questi tumori è peculiare e verrà trattato in un articolo a parte.