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Prevenire è meglio che curare? PDF Stampa E-mail

Scritto da Yorkie   
Lunedì 16 Febbraio 2009 10:07

Prevenire è meglio che curare?Quando prendiamo con noi un cucciolo, esso di solito si presenta vispo, allegro, reattivo… insomma, suscita subito la nostra simpatia! Dobbiamo pensare però, che è un Essere Vivente e come tale bisognoso di cure, anche se si tratta di un cane sano. Infatti, così come noi, anche i nostri amici a 4 zampe possono incorrere nei più svariati disturbi, che vanno dalla più semplice parassitosi, ad eventuali patologie molto più importanti e serie. Non bisogna esagerare però in senso opposto! Ricordo che io rompevo sempre le scatole al mio Vet, perché volevo fare delle analisi di controllo “fini a se stesse”, e lui mi ha sempre preso in giro per questo.


di Yorkie

Quando poi un mio cane ha avuto bisogno di veri controlli, di esami, ecografie, risonanza magnetica ecc. ecc... il vet mi ha detto: “hai visto quanto si stressa un cane quando si devono fare tutti questi esami? era per questo che non volevo farglieli, senza una reale necessità!”. Aveva ragione.
Solo di fronte a sintomi di malessere vanno indagate le cause, e non perché ha compiuto 6, 8 o 10 anni…

Per questo penso che il primo “veterinario” dei nostri cani dovrebbe essere il proprietario, in quanto, anche solo informandosi e leggendo sulle varie patologie può conoscerne i sintomi, sviluppando così nel tempo, il cosiddetto "sesto senso", utile per segnalare l’eventuale disturbo al proprio Veterinario.
Per esempio, un improvviso cambio di umore e di carattere, un piccolo nodulo di cui ci accorgiamo mentre lo spazzoliamo, la perdita di appetito, una modificazione delle funzioni gastroenteriche… In questi casi, è buona norma non attendere troppo e chiedere il parere del Veterinario.

Ogni razza poi, può presentare dei difetti congeniti. Per esempio, nello Yorkshire Terrier, può essere presente la Lussazione della rotula o il Collasso tracheale, oppure nei cani di grande mole la Displasia dell’anca, che a seconda dei loro gradi di gravità, possono presentarsi come disturbi transitori e gestibili, come portare all’intervento chirurgico.
Inoltre, possono esserci delle predisposizioni di razza, come ad esempio certe calcolosi, problemi gastroenterici, o altro genere di patologie che gli studiosi hanno statisticamente suddiviso a seconda dell’incidenza con cui colpisce una razza piuttosto che un’altra.

***

Credo che la “ricetta” per indirizzarsi sulla strada della “buona salute”, si possa racchiudere in queste tre parole: Alimentazione, Igiene e Movimento.
Se ci atteniamo a queste regole, siamo già un passo avanti per poter dire di aver fatto tutto quanto di umanamente possibile, per prevenire le eventuali malattie, ricordandoci che la Prevenzione tende a ridurre e ad allontanare l’insorgere di complicanze, che se lasciate progredire, possono poi apparire di più difficile risoluzione. Per questo penso che la Prevenzione sia l’unica “arma” che abbiamo a disposizione per tenere sotto controllo la salute dei nostri cani!

Curare l’Alimentazione dovrebbe essere la prima delle regole. Come per noi, “ognuno è quello che mangia!”, e quindi viene da sé che un cane nutrito in modo equilibrato, cioè con il giusto apporto di proteine, carboidrati, vitamine e minerali e in base all’età, peso, taglia, tipo di attività… avrà meno problemi di un cane che viene nutrito in modo sommario e casuale. Questo a prescindere se si vuole utilizzare una dieta casalinga corretta e bilanciata, oppure una dieta industriale di qualità.

In epoche passate, il cane era considerato più o meno alla stregua di un animale selvatico e poi, più in là, con il passare dei millenni, poco più di un animale da reddito! Per questo motivo, nessuno si curava più di tanto di quello che mangiava, se rifiuti o cibo avariato… anzi, era considerato quasi uno “spazzino naturale”, visto che era convinzione diffusa, dare loro gli avanzi dei pasti delle persone…
Purtroppo, in alcune località anche della nostra Italia, ancora oggi questo “zoccolo duro” è difficile da estirpare, nonostante molto sia stato fatto e si sta facendo, attraverso le parole dei Veterinari, dei Nutrizionisti, dei Cinofili (o anche solo della pubblicità…), e che cioè solo una sana e corretta alimentazione, può far crescere e mantenere al meglio il nostro cane.
Tutto ciò naturalmente, se si ha amore e interesse verso di lui!
Discorso diverso, se si agisce per totale disinteresse e incuria, utilizzando il cane solo per i propri scopi, tanto… “morto un cane se ne fa un altro”… Infastidito

Una corretta Igiene è sintomo di un animale sano e curato. Toelettare il proprio cane (da sé o presso i laboratori specializzati) a cicli scadenzati, può apportare solo Benessere! Inoltre, spazzolandolo regolarmente e pulendolo nelle sue parti principali, possiamo accorgerci se qualcosa non va e segnalarlo al nostro Veterinario. Un mantello sano, è lucido e folto; una cute sana è priva di forfora, e quant’altro.
Saper adoperare i prodotti adeguati per ogni tipo di pelo è molto importante, perché a seconda del colore, oppure del tipo di pelo, possiamo usare lo sciampo adatto. In ogni caso, se non si è molto esperti, è buona norma usare uno sciampo per cani a ph neutro e per lavaggi frequenti, che risulta essere delicato per la pelle e adatto per ogni cane. (A questo proposito vedi anche: “Curiosità sulla Toelettatura”).

I cani che vivono in campagna, o dal pelo rustico, andranno lavati meno spesso di un cane che vive in città e dal pelo lungo, soprattutto se privo del sottopelo. Questo perché l’aria inquinata delle metropoli rilascia comunque delle sostanze che vanno a depositarsi sul pelo, più o meno come accade sui nostri capelli. Un animale toelettato e pulito regolarmente è anche una gioia da accarezzare e da tenere vicino, per la nostra felicità e per il suo benessere!
Naturalmente, è buona norma tenere regolarmente pulito (e disinfettato) l’ambiente dove vivono e dormono i nostri cani, inclusi gli accessori che fanno parte del loro corredo.

Il Movimento è vita! Prendere un cane e pensare di tenerlo 24 su 24 in un appartamento, o al massimo farlo “passeggiare” solo in giardino o sul terrazzo, può avere gravi ripercussioni sul suo carattere e sul suo organismo.
Questo perché facendolo stare sempre e solo in uno spazio confinato (anche se all’aria e al sole), non gli da la possibilità di confrontarsi con i suoi simili, facendolo crescere così con un carattere asociale, poco cordiale, se non addirittura aggressivo!
Inoltre, lo scarso movimento, non contribuisce a rinforzare la sua muscolatura e la densità ossea, predisponendolo ad eventuali problemi artrosici.
Per questo è preferibile prendere con sé un animale che abbia i requisiti necessari alle nostre esigenze di vita… E’ impensabile pensare di prendere con sè un cane di grande mole e fargli fare solo il giro del palazzo per 10 minuti, perché il proprietario lavora da mattina a sera!
In questo caso, è preferibile un cane che meglio si adatti alle abitudini cittadine, per il quale una o due passeggiate leggere possono essere sufficienti… anche se in questo caso, la dieta dovrà essere meno proteica di un cane che svolge un’attività con un maggiore dispendio di energie.

A me personalmente non fa una bella impressione vedere passeggiare nelle torride estati cittadine, i cosiddetti ‘cani nordici’ o da slitta… razze che sarebbero di gran lunga più felici tra le nevi montane e i prati di alta quota!
Stesso discorso per i cani con mantello raso o inesistente, tipici dei Paesi assolati e desertici, costretti a vivere in latitudini fredde e con scarsità di sole, senza nemmeno una mantellina che li ripari nelle stagioni più rigide.
E’ chiaro che questi animali stanno comunque meglio con il loro proprietario che a languire in qualche canile, ma qui non stiamo valutando la cosa dal punto di vista del proprietario negligente o inconsapevole, ma dal punto di vista del Cinofilo che – si presume – debba essere preparato sotto questo aspetto, e tendere a soppesare tutti i pro e i contro per cercare la razza che meglio si adatti all’ambiente circostante, al tempo che può dedicargli, alle cure e alle spese in termini economici, che può offrire al futuro cane.
Infatti, penso che tutti sono d’accordo all’idea che un cane di 50 kg. non ha le stesse esigenze di un cane di 2 kg. in termini di necessità di spazio, di movimento e di alimentazione…

***

RIFLETTERE E' D'OBBLIGO!

Concludendo, per me è fondamentale che prima di prendere con sé un cane, occorra riflettere sull’impegno che esso comporta in termini di tempo, di denaro e ambiente adeguati; è altresì utile considerare il proprio stile di vita, che deve essere in armonia con il cane che meglio si adatta alle nostre esigenze, piuttosto che accontentare esclusivamente il proprio ‘Ego’, scegliendo un cane solo in base al proprio mero capriccio (o peggio, sull’onda della moda del momento)…

Solo così si potrà dire di amare davvero questo meraviglioso Essere Vivente, chiamato Cane.




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