| Gli studi sull’Artrosi nei cani potrebbero aprire le porte ad una cura |
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| Scritto da Cinomania |
| Martedì 16 Giugno 2009 01:25 |
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L’Artrosi viene generalmente diagnosticata in ritardo e durante le fasi ormai irreversibili, in cui il trattamento medico può solo attenuare i dolori e la lenta progressione della malattia. L’artrosi è un problema diffuso nei cani, nei cavalli e negli uomini; per questo motivo è necessario un metodo molto preciso per un’accurata diagnosi precoce. Attualmente, all’Università del Missouri, i ricercatori stanno studiando il potenziale dei biomarcatori nei cani, il che potrebbe contribuire a identificare i soggetti a maggior rischio di artrosi. “Grazie allo sviluppo di metodi per la diagnosi precoce dell’artrosi, la prevenzione e le strategie terapeutiche per gestire la malattia diventano più realistiche”, come affermano James Cook, professore di medicina veterinaria e chirurgia, e William & Kathryn Allen, esimio Professore di chirurgia ortopedica. “I biomarcatori consentirebbero di diagnosticare la malattia prima che dolore e gonfiore sopraggiungano; i proprietari quindi avrebbero la possibilità di prendere misure preventive come una dieta più adeguata o una migliore attività fisica, facendo così perdere peso ai loro animali e rafforzando le articolazioni per ridurre il rischio che la malattia si sviluppi.” I ricercatori hanno esaminato i potenziali biomarcatori nel liquido sinoviale che è deputato alla lubrificazione delle articolazioni ed è un indicatore capace di rivelare rapidamente i danni articolari. Analizzando i campioni prelevati dai cani, hanno osservato un’alterazione relativa alla concentrazione del fluido sinoviale in casi di articolazione femoro-tibiale danneggiata (la giuntura della zampa posteriore del cane che è equivalente alla giuntura in prossimità del ginocchio umano). “Al MU Comparative Orthopaedic Laboratory, siamo particolarmente interessati all’identificazione di biomarcatori in grado di rilevare le prime fasi dell’artrosi, grazie ai quali sarà possibile fornire informazioni accurate sulla diagnosi e sulla prognosi della malattia (nei cani e negli uomini), prima ancora che insorgano i primi sintomi”, afferma Cook. “Il nostro team, guidato dai Dottori Kuroki, Stoker e Garner, continua a fare enormi passa avanti nello sviluppo di semplici esami del sangue, delle urine e del liquido sinoviale, che rappresentano una grande promessa per aiutarci a diagnosticare repentinamente l’artrosi prima che sia troppo tardi per un trattamento davvero efficiente.” L’artrosi provoca la degradazione della cartilagine articolare, causando dolore, infiammazione e perdita di movimento. I veterinari presumono che il 20% dei cani di mezza età e il 90% dei cani anziani sono affetti da artrosi in una o più articolazioni, e che nella popolazione umana la percentuale sia ancora più alta. Fonte: ScienceDaily Traduzione a cura di Nicola Cacciola Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |



