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Displasia dell’anca: Alleviare i dolori con impianti di oro PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Domenica 28 Giugno 2009 21:13

Displasia dell’anca: Alleviare i dolori con impianti di oroIl dolore alle articolazioni è purtroppo molto comune nella specie umana ed in quella canina, ed in quest’ultima, una delle cause più frequenti è la displasia dell’anca, un difetto di sviluppo dell’articolazione coxo-femorale. L’impianto di oro nei tessuti molli, in prossimità dell’articolazione dell’anca, si è dimostrato efficace per alleviare il dolore e ridurre la rigidità nei cani affetti da displasia. I dolori articolari nel cane e nell’uomo, possono essere dovuti a lesioni, usura o deformità. La displasia dell’anca nei cani, è un difetto congenito che si rivela durante la fase di crescita e può portare a diversi gradi di dolore e di perdita di funzionalità articolare.

I proprietari spesso notano che i loro cani sono riluttanti a saltare, che durante le lunghe passeggiate rimangono molto indietro o che sono chiaramente irrigiditi e indolenziti quando si alzano in piedi dopo aver riposato.

All’inizio del 1970 un veterinario e agopunturista statunitense descrisse un metodo per alleviare il dolore nei cani, attraverso l’impianto di piccoli grani di oro puro in prossimità delle aree interessate. La sua teoria sosteneva che quei grani di oro, introdotti in punti precisi, avrebbero fornito una stimolazione cronica di quei punti stessi.

Questo metodo è stato utilizzato sia nell’ambito della medicina umana che veterinaria negli USA e in Europa, ma non esiste nessuna documentazione scientifica che attesti la sua reale efficacia. Gry Tove Jæger durante il suo dottorato si è occupata di esaminare questo tipo di trattamento, col fine di verificare se effettivamente esso è capace di ridurre il dolore e migliorare le funzioni nei pazienti affetti. Lo studio è stato condotto utilizzando i cani come modello.

E’ stata scelta una famiglia di cani che mostrava i chiari sintomi della displasia dell’anca. Successivamente i soggetti sono stati divisi  casualmente in due gruppi, uno dei quali ha ricevuto trapianti di oro. Ne i proprietari e ne i veterinari sapevano quale fossero i cani sottoposti al trattamento e quali no; tale procedura è detta “doppio cieco”. L’obiettivo dello studio era quello di determinare se gli impianti di oro portassero davvero dei benefici, e non si è tenuto conto degli eventuali effetti dell’agopuntura.

Dopo sei mesi i due gruppi sono stati riesaminati, rilevando significative differenze statistiche. I soggetti che avevano ricevuto l’impianto di oro erano meno doloranti e mostravano un’efficienza articolare maggiore, rispetto ai cani che non erano stati sottoposti al trattamento. I soggetti sono stati seguiti per un ulteriore anno e mezzo. Dopo due anni l’80% dei soggetti mostrava ancora gli effetti positivi del trattamento. La displasia non era stata ovviamente curata, ed effettivamente in molti cani si è osservato un aumento del grado di calcificazione delle aree interessate; tuttavia, grazie il trattamento di oro, hanno vissuto molto meglio. Si è osservata una risposta infiammatoria nelle aree dove erano stati impiantati i grani di oro, e in parte questa potrebbe spiegare  l’effetto alleviante.

Gli impianti di oro rappresentano dei trattamenti efficaci per le malattie croniche degenerative più comuni, e questo metodo ha scarsi effetti collaterali gravi. Lo studio descritto non è riuscito a dimostrare in quale percentuale gli effetti positivi erano da ricollegare all’agopuntura, all’oro impiantato nei tessuti molli, o alla combinazione dei due.

La Cand. med. vet. Gry Jæger ha difeso la sua tesi di dottorato, intitolata “The effect of gold bead implantation in a dog model with chronic joint arthritis - a method of pain control”, alla Norwegian School of Veterinary Science il 29 Maggio 2009.

 

 

 

Fonte: ScienceDaily

Traduzione a cura di Nicola Cacciola

 



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